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Oberhüttensee (1.866m) – Weißpriachtal

Per molti anni la vicenda delle due donne della famiglia Dengg (zwoa Denggenweibern) è rimasta nella leggenda popolare finché il parroco Josef Schitter, esaminando attentamente il pilone marcito, vi lesse una data e due nomi, gli stessi che ritrovò nel registro dei decessi della parrocchia Mariapfarr dove erano scritte queste parole: Maria, figlia diciannovenne dei Dengg e Katharina Moser, 28 anni, figlia del fittavolo di Steindorf, che lavorava come domestica dai Dengg, l’11 ottobre 1817 andarono in pellegrinaggio a Filzmoos.

Le due ragazze avevano scelto di percorrere il bello quanto trafficato sentiero che portava al passo dell’Oberhüttensattel. In quegli anni il pellegrinaggio non era solo una meta spirituale, ma anche un modo per diventare più forti nel fisico, acquistare nuova gioia di vivere, conoscere il mondo e perfino riempire una borsa di squisite mele della Stiria. Purtroppo la storia delle due ragazze ebbe una tragica fine. Sulla via del ritorno furono sorprese dalla nebbia e da una terribile tempesta di neve e, già stanche per il difficile viaggio lungo la valle Forstautal, quando ormai erano quasi arrivate al passo dell’Oberhüttensattel, si ritrovarono prive di forze. Furono rinvenute il giorno dopo: sulle loro guance c’erano ancora lacrime gelate.

Punto di partenza: parcheggio al bivio della valle Znachtal, nella Weißpriachtal posteriore, facilmente raggiungibile in automobile e con il bus della valle. Procedere lungo il sentiero Schotterweg e arrivare alla baita Granglerhütte (1.320 m). Continuare poi fino al bivio della “Ulnhütte”. Da qui prendere sulla destra il sentiero segnato, poi camminare in salita. Arrivati al passo dell’Oberhüttensattel si potranno vedere il lago (1.866 m) e la baita-locanda Oberhütte (1.869 m). Per il ritorno ripetere lo stesso tragitto in discesa.

Difficoltà: media
Durata: 3 ore per il lago Oberhüttensee
 
 
 
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