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Laghi Landschitzseen (1.778m, 1.937m) –Lessachtal posteriore

Kasmandl è un folletto silvestre, uno spiritello che d’estate vive sulle cime più alte delle montagne, nei posti più inaccessibili e nei boschi bui
cibandosi di radici ed erbe selvatiche.

Il giorno di San Martino, ad autunno inoltrato, il folletto lascia il suo nascondiglio per stabilirsi nelle baite inabitate dove si nutre dei resti di burro e di formaggio lasciati appositamente per lui. A tarda primavera, quando, nella fredda terra di montagna sono ormai rifioriti i primi prati e rispuntate le erbe alpine, il folletto Kasmandl deve lasciare la baita e ritornare nell’alta e solitaria montagna. L’uomo dell’alpe, infatti, vuole controllare che tutto sia in ordine e ritorna alla sua baita ancora prima della transumanza, quando le casare e i pastorelli si trasferiscono sull’alpeggio portando con sé il bestiame e i loro averi. Ai bambini, che aspettano curiosi il suo ritorno a casa, racconta di aver scacciato il povero Kasmandl.

Partendo dall’alpeggio Laßhoferalm (1.270 m), nella valle del Lessachtal posteriore,  prendere il sentiero 784 per arrivare al lago Landschitzseen inferiore (1.778 m). Durata: 2 ore. Si consiglia di proseguire fino al Landschitzsee medio
e al Landschitzsee superiore (1.937 m). Durata: 45 minuti da un lago all’altro

Difficoltà: media
Durata: 3 ore e mezza fino al lago Landschitzsee superiore
 
 
 
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